Japanese Notebooks

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Label. Stella Recordings
Cat. ID. SR07CD
Format. Limited edition handmade CD – 300 copies (sold out)
Release date. November 09th, 2017

  1. New Day (Tokyo) (3:51)
  2. ichi (Kumo) (3:00)
  3. Temper (Yukio Mishima) (4:51)
  4. Downfall (Junichiro Tanizaki) (4:05)
  5. ni (Matsu) (3:00)
  6. The Long Journey (Matsuo Basho) (5:23)
  7. Flock (Abe Sada) (5:27)
  8. san (Igoruto) (2:50)
  9. Clouds (Ryounkaku no tō) (4:48)
  10. Vanished (Yoshiharu Tsuge) (3:52)
  11. shi (Tōku) (2:35)
  12. Calm (Midori no yume) (5:06)
  13. Thirteen Petals (Kiku) (2:48)

‘Japanese Notebooks’ is Stefano Guzzetti’s personal interpretation of Igort’s graphic novel bearing the same title. He started writing these tracks after meeting him and discovering his works and enchanting worlds… so this is the view of Japan through Guzzetti’s music and Igort’s beautiful drawings.

The music featured in this album is also the soundtrack to ‘Manga Do’, a documentary directed by Domenico Distilo about Igort’s trip to Japan in spring 2016, out in 2018 for Sciara Film Productions.

The CD edition of this album is a beautiful handmade deluxe edition featuring a four page booklet, a set of four postcards, a glass master cd, and a download code to all audio formats and the score to the string trio ‘Thirteen Petals (Kiku)’. Everything is then be tied up in a thick cardboard folded sleeve which will be lined by an external obi / fascia. All the package is then sealed in original Japanese vinyl-replica-cd pvc bags. All printed images are in a lovely glossy finish.

All music written, produced and mastered by Stefano Guzzetti

Stefano Guzzetti. piano, electronics, field recordings
Simone Soro. violin
Giulia Dessy. viola
Gianluca Pischedda. cello

All artwork by Igort and reproduced by kind permission of the author.
Sleeve design, packaging and manufacturing by Stefano Guzzetti for Stella Recordings.

All tracks copyright protected, all rights reserved
Published by Mute Song Ltd.

SR07. ℗ & © 2017 Stella Recordings.

01 Front Sleeve 01.jpg02 Front Sleeve 02.jpg03 Back Sleeve.jpg04 Back Sleeve (sticker detail).jpg05 Whole package.jpg06 CD audio and download ticket.jpg07 Four pages booklet (page 1).jpg08 Four pages booklet (pages 2 and 3).jpg09 Four pages booklet (page 4).jpg10 Four postcards set.jpg11 Rear of each postcard.jpg

Dicembre 2017 – Music Won’t Save You / Rockerilla

Il legame con il Giappone è molto più di una suggestione estetica per Stefano Guzzetti, che in quel paese ha di recente effettuato una serie di esibizioni. Grazia esecutiva e fragile minimalismo accomunano alle arti giapponesi il tocco del pianista e compositore sardo, che ha trovato simile consonanza in un conterraneo che utilizza altri strumenti espressivi, ovvero il disegnatore Igort. Così è nato “Japanese Notebooks”, interpretazione sonora di una graphic novel dallo stesso titolo, presentata in un’edizione limitata riccamente corredata da immagini, che integrano alla perfezione una sequenza di emozionali pièce cameristiche. (Raffaello Russo)

 

23 Novembere 2017 – SoWhat

Impressioni d’oriente dipinte con tocco semplice e delicatamente intenso. Trae ispirazione dall’incontro con Igor Tuveri, apprezzato fumettista noto con lo pseudonimo Igort, e in particolare dal suo “Quaderni giapponesi” il nuovo viaggio musicale di Stefano Guzzetti, che dopo il solitario pianismo di “Alone” torna ad una dimensione corale esplorata più volte e in modi differenti dopo in seguito all’archiviazione del suo progetto elettronico Waves On Canvas. Attraverso le sue composizioni il musicista sardo ripercorre l’intimo stupore derivante dalla scoperta di un mondo da sempre fonte di sognante fascino tradotto in emozionali narrazioni di impronta cameristica, che vedono intrecciarsi eleganti dialoghi di piano e archi con minimali modulazioni sintetiche ed evocativi innesti ambientali. A partire dalle soffuse movenze di “A New Day (Tokyo)” si sviluppa un succedersi vibrante di placide visioni, che evocando una lunga serie di figure di spicco dell’universo orientale, conducono attraverso sinuosi scorci che aleggiano evanescenti (“ichi (Kumo)”, “shi (Tōku)”), vibranti fughe di torrenziali fraseggi pianistici su cui si adagiano le enfatiche tessiture degli archi (“Temper (Yukio Mishima)”, “Flock (Abe Sada)”) e cinematiche sequenze cariche di struggimento (“Downfall (Junichiro Tanizaki)”, “shi (Tōku)”) o di romantico lirismo (“ni (Matsu)”, “Calm (Midori no yume)”). Un omaggio sincero e fortemente sentito che si conclude con un richiamo alla cristallina bellezza della semplicità riproposta attraverso l’emozionante canto a tre voci di “Thirteen petals (Kiku)” affidato al violino di Simone Soro, alla viola di Giulia Dessy e al violoncello di Gianluca Pischedda. (Peppe Trotta)